Fabio Fanelli – Sarah Gilmore – La custode

Ben ritrovati al nostro appuntamento settimanale della rubrica “Caffè Letterario”, oggi abbiamo il piacere e l’onore di avere come nostro ospite Fabio, un altro bravissimo autore, anche lui “collega” della scuderia di Saga Edizioni.

Fabio oggi ci parlerà del suo percorso, del suo modo di scrivere e di come si approccia a questo meraviglioso mondo della scrittura.

Oltre ovviamente a parlarci del suo libro Sarah Gilmore – La custode.

Direi che senza ulteriori indugi andiamo a conoscere meglio Fabio e andiamo subito al sodo con qualche domanda.

Come nasce la passione per la scrittura?

Dalla lettura. Credo che non si può scrivere senza avere una forte passione per il mondo dei libri, per ciò che ci trasmettono e per l’incredibile capacità che hanno di farci evadere dalla quotidianità.

Cosa ti ha fatto dire “voglio scrivere un libro”?

Tutto nasce dal desiderio di voler creare un mondo tutto mio, popolato da personaggi plasmati secondo i miei criteri e i miei valori. Ognuno di essi rappresenta una parte di me.

Quale genere scrivi e come mai ti sei approcciato a quel genere?

Sicuramente prediligo il fantasy. Il mio libro di esordio appartiene proprio a questo fantastico mondo fatto di magia. Mi sono cimentato anche nella scrittura di un romanzo di narrativa con un personaggio divertente e pasticcione che spero possa strappare qualche sorriso ai lettori. 

Qual è la prima cosa che ricordi di aver scritto?

Il mio primo tentativo di scrittura risale a quando avevo circa 15-16 anni. La trama era abbastanza confusa, volevo narrare le vicende di un ragazzo bullizzato che si allontana dalla sua città per intraprendere un nuovo cammino, pronto ad affrontare il mondo.

E qual è invece la cosa che più ti imbarazza di aver scritto? Quella che a rileggerla ti viene da dire “ma cosa accidenti ho scritto?”

Credo che ogni autore metta sempre in dubbio ciò che scrive. Non ho mai provato imbarazzo, ma sicuramente non mi sono mai sentito soddisfatto totalmente. Forse questa è una caratteristica che accomuna coloro che intraprendono un percorso artistico.

Parliamo del tuo processo creativo. Come nascono le idee per i tuoi libri?

Nascono dalla voglia di trasmettere un messaggio. Nascono dal mio desiderio di trattare un determinato tema. Non sono un autore che riesce a scrivere molto e velocemente. Scrivo solo se sento di dover comunicare qualcosa di personale che voglio condividere con tutti quanti.

Plotter o Pantser? Ti piace avere tutti i dettagli sotto mano della storia prima di iniziare a scriverla oppure scrivi più “di pancia”?

Questo è il mio più grande problema. Non riesco a pianificare gli eventi, ma li vivo.

Ogni volta che mi appare nella mente una scena, cerco di farla evolvere pian piano, immergendomi totalmente per poi imprimerla attraverso la scrittura.

Scrivi a mano con quaderni, appunti, diari oppure direttamente al pc?

Se posso aggiungo un’altra opzione: scrivo prima nella mia mente e poi al pc. Come dicevo prima devo vivere la scena altrimenti non riesco a scriverla.

Ti piace ascoltare musica quando scrivi oppure preferisci il silenzio? In caso di musica, cosa ti piace ascoltare?

Ascolto musiche rilassanti che riproducono il suono della natura. 

C’è un posto preferito dove ti piace scrivere in un posto in particolare, diciamo un angolino tutto per te?

Non ho un posto preferito, però amo creare un’ambiente intimo con luci soffuse.

Quanto tempo impieghi per scrivere un romanzo?

Troppo. Qui partirebbe una grande risata. Sono lento, tendo a scrivere piano piano le scene che mi vengono in mente, questo perché non mi creo uno schema. Preferisco essere spontaneo e in un secondo momento correggere e aggiungere colore e carattere alle scene.

C’è un genere che non vorresti mai scrivere o che pensi di non riuscire a scrivere?

Non riuscirei mai a scrivere un romance o un erotico.

Hai una writing routine particolare? Se sì cosa fai?

No nessuno. Sono solo io, il pc e la musica.

Hai mai avuto il blocco dello scrittore e nel caso come l’hai superato?

Sì, assolutamente. Ho avuto il blocco dello scrittore, colpa della mente che pensa troppo e si lascia andare poco. Come lo si supera? Per l’appunto non pensando ma agendo.

Cosa provi mentre scrivi i tuoi romanzi?

Mi sento padrone di me stesso, vale a dire sono libero di essere chi voglio, quando voglio e come voglio. Nella vita reale questo non è possibile.

Ci sono sicuramente autori ed autrici che in qualche modo hanno influenzato il tuo stile, quali sono?

Sicuramente i grandi autori che definiamo classici. Sono loro che mi hanno plasmato. Parlo di Pirandello, Victor Hugo, Charles Dickens, Frances Hodgson Burnett, Fogazzaro, Svevo. Tra gli autori contemporanei non posso non nominare J.K.Rowling.

Parlaci del tuo percorso da esordiente, tutto quello che hai fatto per arrivare alla pubblicazione.

Il mio percorso è stato molto lungo. Ho proposto il mio romanzo a moltissime case editrici. Ho ricevuto i complimenti dalla Salani, ma in un primo momento non sono riuscito a conquistare un contratto editoriale. Certo del valore della mia storia, ho deciso di investire sul romanzo, pertanto mi sono armato di pazienza e ho cercato un editor e un grafico. Il percorso di un autore emergente è tortuoso ma alla fine sono riuscito a conquistare il mio piccolo posto al sole grazie a Sagà Edizioni che mi ha preso nella sua scuderia.

Pubblichi con casa editrice o in Self? In caso di Self cosa ti ha portato verso questa scelta?

Ho pubblicato prima come self e poi con una casa editrice: Sagà Edizoni

Nelle tue storie c’è un messaggio di fondo? Qualcosa che vorresti trasmettere a chi legge i tuoi libri?

Ci sono sempre messaggi di fondo. Il mio intento è quello di parlare al cuore delle persone, soprattutto a quello dei ragazzi. Di trasmettere valori come famiglia, amicizia, lealtà.

Preferisci cartaceo o ebook?

Preferisco acquistare il cartaceo di un romanzo, ma non disprezzo gli ebook, hanno la loro comodità.

Genere preferito da lettore?

Leggo di tutto o quasi. Fantasy, distopico, thriller, gialli, narrativa. Ultimamente mi sono orientato sulla letteratura giapponese. Non leggo romance ed erotici.

Autore preferito?

Non so rispondere a questa domanda. Ogni libro suscita in me delle emozioni.

Se dovessi trovarti su un’isola deserta e potessi portarti solamente tre libri, quali sceglieresti e perchè?

Su un’isola deserta sicuramente mi annoierei, per questo motivo opterei sull’intera saga di Harry Potter. Per poter sognare serve la magia.

Personaggio preferito? ( in generale dei libri che hai letto, quello che ti ha più colpito per carisma, fascino, coinvolgimento)

I miei personaggi preferiti sono:

  1. Hermione Granger di Harry Potter 
  2. Katniss Everdeen di Hunger Games
  3. Sayuri di Memorie di una geisha

Donne molto forti, determinate e intelligenti, che non hanno bisogno di nessun principe azzurro che le aiuti.

Hai qualche consiglio per chi si sta affacciando adesso in questo settore o vorrebbe provare a “buttarsi”?

Sono all’inizio del mio percorso, non mi sento di poter dare consigli. Quello che posso dire, in base alla mia esperienza, di non avere fretta. Non “buttatevi” tanto per farlo. Ponderate ogni vostra scelta. Sarebbe un peccato bruciarsi prima ancora di partire.

Adesso parliamo un po’ del tuo libro, ho preparato alcune domande.

Come nasce l’idea di Sarah Gilmore?

Nasce dal desiderio di creare un personaggio che non sia perfetto. Sarah non è la classica eroina già pronta ad affrontare i suoi antagonisti a spada tratta, tutt’altro, sarà attanagliata da mille dubbi e insicurezze, dovrà superare i suoi limiti per poter prendere in mano le redini del suo destino.

Come nascono i personaggi del tuo libro? 

Tutti i personaggi rappresentano una piccola parte di me. Parto da questo per poi creargli una personalità fatta di punti di forza e punti deboli.

Ho visto che è il primo volume, si tratta di una trilogia, duologia o tetralogia? Come mai hai deciso di optare per questa scelta?

Si tratta di una trilogia. Un vero e proprio percorso di formazione che vedrà evolvere Sarah Gilmore da una ragazza superficiale in una perfetta Custode o quasi. 

C’è un messaggio particolare che vuoi far passare con il tuo libro?

Il mio romanzo può essere considerato un romanzo di formazione. 

Non sono le vittorie che ci fanno crescere nella vita. Non sono gli applausi che riceviamo a renderci migliori, ma sono le difficoltà che affrontiamo ogni giorno, dalla più piccola alla più grande, a farci crescere, mutare e trasformarci in ciò che siamo davvero.

Forse questo potrebbe essere un messaggio scontato, ma per quanto mi riguarda al giorno d’oggi si tende sempre a voler apparire più che a essere.

In questo e nei successivi volumi, il ruolo della donna è molto importante nelle vicende che si susseguono.  Non ci sono aitanti guerrieri pronti a salvare principesse in pericolo.  Sarah, sarà anche fragile, ma ha tutte le capacità per provvedere a se stessa. Non è sempre la forza fisica a salvarci, credo che l’ingegno e l’intelligenza possano fare più dei muscoli. Certo Sarah da sola non avrebbe potuto fare granché, il supporto di Damian è fondamentale e con lui anche quello di Isabelle, di Electra, di Eric, di Kaleb e di altri ancora.  Per me è essenziale l’amicizia nella vita, così come l’amore e il sostegno che i nostri cari ci trasmettono, diventa il carburante che ci permette di andare avanti e di superare ogni ostacolo che incontriamo.

I messaggi insiti nel libro sono forse tanti, ma sicuramente si possono racchiudere in una piccola frase che ho inserito all’interno del romanzo: 

Segui sempre il tuo istinto, la verità è in fondo al tuo cuore, devi solo ascoltarlo e capirai

Parlaci adesso del tuo rapporto con Saga Edizioni. 

Il rapporto con Saga Edizioni è basato su una reciproca fiducia. Si è creato un bellissimo team e si sa, il lavoro di squadra vince sempre. 

Come giudichi la tua esperienza con questa casa editrice?

Ottima direi. Prima di Saga Edizioni ho ricevuto altre proposte editoriali che non ho mai tenuto in considerazione. 

Hai in programma altri progetti con Saga?

Oltre Sarah Gilmore, pubblicherò con Saga un romanzo di narrativa. 

Ti saresti aspettato il riscontro che hai avuto con il tuo libro?

No, i lettori hanno accolto il mio romanzo molto bene. 

Sarah Gilmore - La Custode

Titolo  Sarah Gilmore: La Custode

Anno di uscita 2021

Casa Editrice  Saga Edizioni

Trama:  Tre maghi, Morgante, Rufus e Samuel, scelgono di tramandare il loro sapere magico attraverso un Grimorio. Avendo attirato le attenzioni di un’antica congrega di maghi, gli Oscuri, che vogliono utilizzare quel sapere come arma, decidono di inserire un incantesimo di protezione. In questo modo, il libro potrà essere letto solo da una persona pura di cuore: la Custode.
Questo titolo si tramanda di generazione in generazione, fino a Sarah Gilmore, una ragazza come tante, che frequenta l’università, con una famiglia adottiva che le vuole bene e con al suo fianco Irina, la sua migliore amica.
La ragazza non sa ancora di essere la Custode del Grimorio, ma sa che un senso di vuoto le attanaglia le viscere.
Un giorno, una donna misteriosa entra nella sua vita: è Atena e le svelerà la sua vera identità.
Sarah dovrà essere abbastanza forte per sconfiggere gli Oscuri e impedire che il Grimorio cada nelle mani sbagliate, ma è solo l’inizio.

Curiosità

Conoscete la leggenda di Wookey Hole? No? Perfetto, in questo romanzo ho voluto inserire la leggenda della strega di Wookey Hole, che si tramanda nell’area del Somerset, un luogo in cui si trovano le più spettacolari grotte e i più affascinanti fiumi sotterranei di tutta la Gran Bretagna. Ho concatenato la storia di questa leggenda con quella del mio romanzo dando alla strega un ruolo importante.

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